Per. Mineral. (2006), 75, 2-3, 141-150                                              http://go.to/permin

                                                                                                      An International Journal of

PERIODICO di MINERALOGIA          MINERALOGY, CRYSTALLOGRAPHY, GEOCHEMISTRY

established in 1930               ORE DEPOSJTS, PETROLOGY, VOLCANOLOGY

        and applied topics un Environment, Archaeometry and Cultural Heritage

Characterization and genetic inferences of arsenates, sulfates and vanadates

of Fe, Cu, Pb, Zn from Mount Cervandone (Western Alps, Italy)

ALESSANDRO GUASTONI 1*, FEDERICO PEZZOTTA 2 and PIETRO VIGNOLA 3

1.                Department of Mineralogy and Petrology. Università di Padova, corso Garibaldi, 37 - 35137 Padova (Italy).

2.                Department of Mineralogy,  Museo Civico di Storia Naturale, corso Venezia, 55 - 20121 Milano (Italy)

3.                CNR-IDPA Istituto per la dinamica dei processi ambientali, via Mario Bianco, 4 - 20131 Milano (Italyl)

Abstract - Mount Cervandone is among the most renowned mineral deposits in the Alpine chain and type locality of several very rare REE-arsenates. The present study allowed for the characterization and description of the assemblages of a number of arsenates, sulfates and vanadates of Fe, Cu, Pb, Zn that occur with a number of rare minerals of B, Be, As, Nb, Y, REE on the Italian slope of Mount Cervandone. The mineral deposits of Cervandone mainly occur in alpine quartz fissures and pegmatitic dikes. The pegmatitic dikes are hosted by very fine grained two-mica leucocratic gneisses. Locally the pegmatite dikes are cross cut by quartz veins. The assemblages reported in this study indicate that arsenates, sulfates and vanadates of Fe, Cu, Pb, Zn are mainly hosted in quartz veins and only occur sporadically in pegmatitic dikes. In the pegmatite dikes the Be, As, Y and REE minerals occur with higher frequency than in the quartz veins. During the Alpine event we account for a “scenario” where swarms of NYF (niobium, yttrium, fluorine) granitic pegmatites intruded the leucogranitic-aplites. It is unequivocal that the pegmatites show a strong NYF geochemical signature represented by the occurrence of an unique mineralogy. Following these premises we expected that during the Alpine event As-enriched hydrothermal fluids circulating through pegmatite dikes allowed the destabilization of accessory minerals hosted in these dikes and consequently the hydrothermal fluids assimilated light elements (Be, B, F), high field strength elements (Y, Nb, Ta) and rare earth elements (La, Ce, Nd, Th, U) and allowed the crystallization of several rare and exotic minerals.

RIASSUNTO. — Il Monte Cervandone è uno dei principali depositi mineralogici presenti sulla catena Alpina e località tipo di numerosi arseniati di terre rare. Il presente studio ha permesso di caratterizzare e descrivere numerosi arseniati, solfati e vanadati di Fe, Cu, Pb, Zn che si rinvengono associati a rari minerali di B, Be, As, Nb, Y e REE sul versante italiano del Monte Cervandone. Il giacimento mineralogico del Cervandone è principalmente associato a fessure di quarzo di tipo alpino e filoni pegmatitici. I filoni pegmatitici sono ospitati in gneisses leucogranitici a due miche. Localmente i filoni pegmatitici sono intersecati da filoni quarzosi. Le associazioni mineralogiche riportate in questo studio indicano che gli arseniati, i solfati e i vanadati di Fe, Cu, Ph, Zn sono principalmente presenti nei filoni quarzosi mentre risultano essere sporadiche nelle pegmatiti. I minerali contenenti Be, As, Y and REE si rinvengono in concentrazioni più elevate nei filoni pegmatitici mentre sono presenti con minore frequenza nelle vene quarzose. Nel corso dell’evento alpino è possibile ricostruire uno scenario dove sciami di pegmatiti granitiche NYF (niobio, ittrio, fluoro) hanno intruso i leucograniti aplitici. Difatti è inequivocabile che le pegmatiti registrano una forte impronta geochimica a NYF determinata da una mineralogia assolutamente caratteristica.

Su queste premesse si può ritenere che durante l’evento alpino fluidi idrotermali arricchiti in arsenico siano circolati nei filoni pegmatitici permettendo la destabilizzazione di una serie di minerali accessori presenti in questi filoni e conseguentemente i fluidi idrotermali. avendo assimilato elementi leggeri (Be. B, F), elementi ad elevata forza di campo (Y, Nb, Ta) ed elementi delle terre rare (La, Ce, Nd. Th. U), hanno permesso la cristallizzazione di numerosi minerali rari.

 

 

Il Gruppo Mineralogico Aldo Roggiani & Angelo Bianchi  ringrazia gli autori.

 

P.S. Nell’attesa della pubblicazione, in italiano dell’articolo completo, forniamo una lista dei minerali descritti.

Il ritrovamento del materiale di studio è stato effettuato nelle campagne di ricerca del 2003 – 2004 – 2005, dai seguenti ricercatori: Sartori Antonio ed Enzo, Soldani Vittorio e Tiziano, Vanini Francesco.

Antlerite

Brochantite-2M1

Cornubite

Duftite

Linarite

Mimetite

Mottramite

Olivenite

Pharmacosiderite

Strashimirite

Tirolite

Vanadinite

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