Ricerca alle antiche miniere di piombo del  passo d’Arbola

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Giovedi 12-08-04

Uscita alle miniere di piombo del Passo d’Arbola

Si parte dall'Alpe Devero di mattina presto con   tempo incerto, il gruppo è composto da: Vittorio e Tiziano Soldani con Enzo Sartori.

In circa due ore di cammino arriviamo al lago di Pianboglio, quando incrociamo il sentiero che porta all’omonimo alpe ci separiamo da Tiziano che torna all'Alpe Devero.

Proseguendo in circa quaranta minuti raggiungiamo le Miniere di  Piombo del Passo d'Arbola.

Iniziamo la ricerca dalla destra orografica  della  giacitura e seguendo il filone di dolomia, incontriamo uno scavo in galleria profondo pochi metri.

sulle pareti esterne ed interne appaiono filoncelli di galena  compatta, l’imbocco risulta quasi totalmente ostruito dai detriti depositati nel corso del tempo.

Proseguendo lungo il filone appare un anfratto da cui già in epoca romana  veniva estratta della galena; a riprova di questo il ritrovamento nel sito di sesterzi.

Le spalle di sostegno e l’interno della grotta appaiono scarsamente mineralizzate.

Sul  banco di dolomia dello spessore di circa tre - cinque metri, lungo tutto il suo percorso, in tutte le zone in cui appariva del materiale piombifero vennero svolti dei lavori in galleria per assaggiarne la potenzialità.

 Fra tutti questi lavori, l’ultimo sulla destra orografica, per la presenza di piccole geodi potrebbe rivelarsi di notevole interesse.

Particolare della mineralizzazione

All’interno della galleria, il pastore svizzero che porta a pascolare le pecore nella zona ha sistemato come rifugio provvisorio la cabina di una vecchia teleferica.

 Il manufatto occupando tutta la sede della galleria impedisce l’accesso alla medesima.

Il lavoro di stacco di alcune porzioni di roccia viene svolto sulla spalletta di destra all’imbocco della galleria con l’ausilio di mazzetta, mazza, punte e punciotti .

La presenza della cabina associata alla durezza della roccia rende quasi impossibile il lavoro; nel caso si decidesse di proseguire la ricerca sul sito bisognerà munirsi di un martello pneumatico e valutare se fare rimuovere la cabina.

Sezionando con cura i pezzi staccati, all’interno di piccole geodi rinveniamo i seguenti minerali:

 Galena in discreti cristalli.

Accompagnata da: 

 Cerussite, Anglesite, Quarzo in piccoli cristalli.

Il resto della ricerca effettuata nella piccola discarica, visitata da decenni dai collezionisti, ha fornito qualche campione di scarso valore estetico ma di notevole interesse in merito alla giacitura ed alle sue eventuali potenzialità di sfruttamento a scopo scientifico.

Soldani Vittorio, Sartori Enzo

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